Composizione chimica del Memory Foam

Composizione chimica e caratteristiche del Memory Foam :

Il Memory Foam è una schiuma poliuretanica di densità e viscosità maggiore rispetto alla resina espansa tradizionale. appartiene alla famiglia dei Poliuretani flessibili. Questo prodotto originariamente messo a punto dalla NASA per esigenze specifiche viene successivamente utilizzato nel settore arredamento per produzioni ad alto contenuto tecnologico. La composizione chimica e le caratteristiche del Memory Foam è identica a quella del poliuretano, nasce dalla reazione chimica di due sostanze liquide, che porta alla formazione di una catena polimerica costituita da molte parti uguali che si ripetono in sequenza.a partire da molecole semplici detti monomeri.

Le materie prime utilizzate sono quindi:

  1. isocianato

  2. poliolo

  3. acqua

Vengono aggiunti dei catalizzatori per aumentarne la rapidità di reazione e altri additivi che conferiscono al materiale determinate caratteristiche (durezza, elasticità, viscosità), in particolare dei tensioattivi che servono ad abbassare la tensione superficiale e favorire la formazione della schiuma, degli agenti espandenti e/o dei ritardanti di fiamma per i settori applicativi dove è richiesto.

Le materie prime e tutti i prodotti utilizzati sono garantiti assolutamente atossici e per garanzia del Consumatore vengono forniti i certificati Òeko-Tex Standard 100 relativi a tutta la gamma dei prodotti. Agenti complementari come il C.F.C e il cloruro di metilene sono asslutamente esclusi dai processi di produzione in quanto dannosi per la salute e l’ambiente e sono banditi dalla Comunità Europea.

sintesi formula del poliuretano

PROPRIETA’ FISICHE

DENSITA’ =DA 40 A 100 KG/MC

portanza Kpa = 0,9 -2,1

Deformazione permanente 2%

STATO (a 20 C)= Schiuma flessibile a celle aperte

TEMPERATURA DI DECOMPOSIZIONE= 250 ° C.

ODORE: subito dopo la fabbricazione si avverte un leggero odore di ammoniaca che scompare in tempi molto brevi con la semplice esposizione all’aria.

PROCEDIMENTO DI PRODUZIONE:

Il procedimento di produzione del Memory Foam è identico a quello della schiuma poliuretanica essendo prodotto dalle stesse Aziende. La materia prima per produrre la schiuma sono due sostanze chimiche liquide: isocianato e poliolo. Per effetto di una miscelazione meccanica controllata da una testa miscelatrice che scatena l’nnesco della reazione delle molecole. Tutto il processo viene controllato da un computer che verifica la densità, la viscosità e la resilienza desiderata.

Vengono aggiunti catalizzatori per aumentare la rapidità di reazione e altri additivi che conferiscono al materiale determinate caratteristiche, in particolare dei tensioattivi, agenti espandenti e/o dei ritardanti di fiamma, Il Memory Foam come il poliuretano viene prodotto da Aziende chimiche, il passaggio intermedio è costituito dal trasformatore che lavora i blocchi tagliandoli ed incollandoli nella forma desiderata.

Vi sono due metodologie per produrre il Memory Foam:

  1. Blocchi in continuo

  2. A stampo

1. BLOCCHI IN CONTINUO:

Il materiale così miscelato, inizialmente liquido, viene riversato su un tappeto trasportatore lungo qualche centinaio di metri, si espande per reazione chimica formando in pochi minuti una schiuma che raggiunge fino a 40 volte il proprio volume. In seguito si solidifica formando così un blocco compatto largo c.ca 2 metri e lungo c.ca 30 mt., finito il processo viene fatto maturare per c.ca 24-48 ore in appositi piazzali di stoccaggio e successivamente trasportato alle macchine da taglio e pantografi di precisione.

2. A STAMPO

Il materiale miscelato come detto in precedenza viene iniettato in stampi di acciaio o alluminio pretrattati per non far aderire il materiale. Gli stampi hanno già la forma desiderata del manufatto. Dopo c.ca 30 misuti viene aperto lo stampo e prelevato lo stampo già pronto all’uso senza ultriori lavorazioni.

PARTICOLARITA’ DEL MEMORY FOAM

Una volta prodotto si ottiene un materiale viscoso altamente duttile la cui particolarità è un grado di resilienza vicino alla zero, ciò consente alla schiuma di non offrire resistenza alla pressione modellandosi intorno al peso posto sopra alla lastra. Si capisce perchè nel settore degli imbottiti e nei materassi riesce ad offrire un confort ineguagliabile poiché il corpo viene supportato con precisione millimetrica plasmandosi intorno ad esso.

ALCUNI PUNTI ESSENZIALI RIGUARDO LA QUALITÀ’ DEL MEMORY

Il materasso in Memory Foam, salvo rari casi di persone costrette a letto h24, non è mai composto di sola schiuma viscoelastica poichè sprofonderebbe eccessivamente, ma viene abbinato a delle basi di sostegno in Poliuretano, è molto importante che esse siano di alta densità e buona portanza per durare nel tempo molti anni. Ricordatevi che Il confort viene garantito dal Memory a patto che vi siano almeno 5/6 cm., ma il sostegno viene garantito dalla base sottostante in poliuretano. Abbiamo già illustrato in precedenza le caratteristiche e le sue ottime proprietà di resilienza, viscosità ed elasticità. Per fa ciò è molto importante che i processi siano rigorosi, nel caso si produca mediante iniezione a stampo è importante che avvenga sotto pressione per avere la massima garanzia di riempire uniformemente lo stampo. La lastra così ottenuta non presenta discontinuità in superficie e sopratutto zone vuote all’interno. L’intero processo e la miscelazione è completamento automatizzato e controllato da un computer.

In conculusione la qualità del Memory Foam si misura secondo i seguenti parametri:

– base di sostegno di qualità (almeno 14-15 cm di densità non inferiore a 25 kg/mc)

– minimo 5-6 cm. di Memory Foam – riempimento ottimale dello stampo per evitare discontinuità all’ interno della lastra

– inalterabilità nel tempo

– elevata resistenza alle prove di fatica statica e dinamica

Vale la pena di sottolineare che il materasso in Memory Foam è uno dei prodotti che meglio rispondono a criteri medico-fisiologici e alla continua richiesta di confort nel dormire.

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7 commenti su “Composizione chimica del Memory Foam

  1. ho intenzione di comprare un materasso memory foam (una mia amica ne ha comprato uno aloe vera ed è molto confortevole) ma la notizia riguardante la contaminazione del poliuretano necessario alla fabbricazione del memory foam, mi trattiene dal fare l’acquisto. Come essere sicura che il materasso che acquisti non abbia il poliuretano cancerogeno?

    • la notizia fa riferimento alla qualità del materiale TDI (diisocianato di toluene ) prodotto nello stabilimento BASF di Ludwigshafen tra il 25/8/2017 al 29/9/2017. Fino ad oggi in Italia non vi sono notizie in merito…alcune Aziende (fra cui quella da cui acquistiamo noi) ci hanno ci hanno già comunicato per iscritto che i Poliuretani da loro prodotti non hanno utilizzato la materia prima incriminata.

  2. mi lascia comunque perplessa il fatto che sia di materiale sintetico un materasso su cui si è a contatto per moltissime ore negli anni ..
    e, non ultimo, il problema dello smaltimento ..

    • sul materiale sintetico ha ragione…ma tenga presente che le stesse ore le passa su un divano, su un sedile dell’automobile, dentro un giubbotto o una trapunta con imbottitura in fibra, sulla sedia imbottita dell’ufficio…e su altri molteplici prodotti fatti con lo stesso identico materiale sintetico…
      In riferimento allo smaltimento, mentre il materasso a molle è “indifferenziato puro” il poliuretano è teoricamente riciclabile, anche se ad oggi non è conveniente…forse un domani chissà…

    • Io ti sconsiglio il Memory, io mi sono trovato discretamente bene col poliuratano classico ma se trovi un artigiano te lo imbottisce con cotone o lana come un secolo fa, se ami solo il naturale, e senza molle. Dalle mie parti uno c’è.

      Marco

  3. Tre giorni fa i miei mi hanno regalato un materasso singolo standard 80×190 con 6 cm di Memory ed il resto in poliuretano classico, a 119 euro scontato, ma quando mi ci sono sdraiato sopra e poi mi sono alzato ho sentito un dolore abbastanza forte alla schiena 10-15 cm sopra il coccige: è un luogo dove già avevo avuto dolore in passato ed il materasso in Memory me l’ha fortemente riattivato! Avevo persino difficoltà a stare in piedi a lavare i piatti. L’ho tolto di gran carriera dal letto poiché più mi ci coricavo più, una volta in piedi, il dolore era forte o frequente. Adesso campa nella mia stanza in attesa di riempire un altro letto con sola funzione di divano e d’appoggio!, non per dormirci. Chi me l’ha venduto afferma che è perché mi ci devo abituare ma con altri materassi: a poliuretano anche basso prezzo e a molle quasi mai ciò m’era successo. Lo sconsiglio.
    Anche in un sito il materasso in poliuretano classico a 56 euro aveva più stelle che quello con lastra in Memnory ad 82 euro circa.
    Poi una correzione: le materie prime non sono atossiche!! Isocianato è un sale del cianuro, ben noto; prego.

    Marco

    • buongiorno Marco,
      grazie delle considerazioni.
      La sua esperienza conferma quello che diciamo da tempo, non esiste il miglior prodotto in assoluto.
      Esiste quello che soggettivamente va bene in un preciso momento, indipendentemente dal costo e dalla tipologia di prodotto.
      Esso può essere un materasso economico a molle o in poliuretano oppure il costosissimo lattice o memory.
      Attenzione però, con gli anni variano le nostre esigenze, l’età, gli acciacchi e le patologie fisiche potrebbero far sì che ciò che oggi va bene non è detto che vada bene domani, pertanto non vi è una tipologia di prodotto perfetto in modo assoluto e per sempre. Per fortuna vi sono tante tipologie di prodotti che possono venir incontro alle nostre esigenze.
      Per chiarezza chi vende materassi dovrebbe comunicare se un prodotto è rigido, medio o morbido; e noi dovremmo sapere se ci troviamo meglio su un prodotto sostenuto oppure no, ciò faciliterà la nostra scelta guidandoci. Nel suo caso, mi pare ovvio che si trovi meglio su un materasso rigido… per onestà bisognerebbe però anche valutare se la rete su cui è stato posto il materasso sia di buona qualità e se il materasso acquistato sia di una densità e portanza adeguata…
      Un’ultima considerazione, l’isocianato utilizzato per la produzione dei polimeri non ha nulla a che vedere con il sale di cianuro…le riportiamo per correttezza il termine di Wikipedia: “L’isocianato è il gruppo funzionale –N=C=O (1 azoto, 1 carbonio, 1 ossigeno) che non deve essere confuso con il gruppo funzionale cianato –O–C≡N. Ogni composto organico che contiene un gruppo isocianato è detto isocianato. Un isocianato può contenere anche più di un gruppo isocianato. Le molecole con due gruppi isocianati sono conosciuti come diisocianati. La principale applicazione di questi ultimi è la produzione di poliuretano per reazione con i polioli.”
      Inoltre tenga presente che i poliuretani vengono utilizzati in larga scala nel settore imbottiti dagli anni 50 del secolo scorso, pertanto possiamo affermare che sono prodotti sicurissimi che non creano nessun danno all’uomo.
      Cordiali saluti

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